Pensare alla stesura di un testamento, significa cercare di disporre dei nostri beni secondo la nostra volontà, una volta passati a migliore vita. Ma da alcuni anni a questa parte, sono molti "i beni" da aggiungere, oltre ai classici che si includono in un testamento. Quasi tutti abbiamo infatti una qualche "utenza" su internet, fra caselle mail, social network, siti e blog e via dicendo.
Capisco che siamo tendenzialmente riluttanti a pensare che un giorno moriremo, ma la verità purtroppo è questa, e se non prendiamo delle adeguate "misure", tutte questi "beni virtuali" potrebbero andare persi per sempre.
Sono preoccupazioni di questo tipo che stanno alla base di servizi interessanti come LettersLater, (non sembra più attivo, ndr) una web application che monitora i nostri account virtuali e avvisa parenti, amici e conoscenti qualora smettessimo di utilizzarli. Una specie di "notaio online", con il quale redigere il nostro testamento e al quale affidarne le disposizioni finali.
Se si verifica perciò questa condizione (ovvero l'inutilizzo protratto nel tempo di questi servizi), LettersLater proverà in via precauzionale a contattare l'utente direttamente. Ma se il silenzio dell'utente continua nonostante tali richiami, allora il servizio contatterà i suoi cari, fornendo loro le password precedentemente indicate dall'utente, in modo che essi stessi possano
continuare ad accedere e a gestirli secondo la sue ultime volontà.
Non solo, ma sarà possibile includere documenti dove "tramandare" disposizioni, messaggi e perchè no, segreti.
Scaramanzie a parte, io un pensierino ce lo farei!
Link: LettersLater

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