martedì 1 febbraio 2011

Rojadirecta chiuso? Ecco alcune valide alternative! [Rimosso]

rojadirecta-chiuso-siti-simili

State cercando delle alternative al famoso Rojadirecta, chiuso e riaperto ad ondate nel tempo, per vedere le partite di calcio in streaming?
Beh, questo post fino a ieri conteneva qualche link a siti simili, raccattati qua e la nel web, o dietro vostra segnalazione. Fino a ieri dicevo.

Eh sì, mi duole dirlo, ma da oggi non sarà più così. Già, perché proprio in data odierna (25 feb. 2014) mi è arrivata una "bella" cartolina, non di quelle però che si mandano da spiagge esotiche o da tranquille baite montane. Ma piuttosto una di quelle "grigie", fredde pezze di cartoncino che ci arrivano a casa per avvisarci di una raccomandata in giacenza non ancora ritirata.
D'istinto, penso così a qualche bolletta dimenticata, e che quindi dovrò affrettarmi a pagare. Tranquillo, e con il passo cadenzato più dalla monotonia che dalla curiosità, mi avvio verso l'ufficio postale ignaro del "regalino" che di lì a poco dovrò scartare. Arrivato, e svolte le solite formalità burocratiche di rito, mi ritrovo in mano una bella, grande busta marrone, di quelle che solitamente si utilizzano per inviare fogli in formato A4.

"No, non è una bolletta", penso, quasi tirando un sospiro di sollievo.
In realtà, col senno di poi, sarebbe stato meglio, molto meglio, si fosse trattato di una bolletta, magari anche salata, o di una multa per qualche manciata di Km/h in eccesso, o per un semaforo rosso non rispettato; perchè, non appena aperta quella busta, mi sono ritrovato tra le mani un "dossier" di una decina di pagine circa, spedito dallo studio legale....no, via, non ve lo dico, altrimenti chissà cosa ancora potrà accadermi!;-)

Insomma, per farla breve, in questa missiva venivo informato su una mia presunta violazione dei diritti dell'emittente televisiva da loro assistita, e, con tanto di indicazione dell'"arma del delitto" (questo post ovviamente), invitato ad eliminare entro 24 ore ogni informazione che, direttamente o indirettamente, potesse essere riferibile ai portali telematici di streaming audiovisivo che avevo fino ad oggi elencato. Tutti siti simili, come dicevo, a Rojadirecta.
Altrimenti.....beh, lascio a voi immaginare le possibili conseguenze nel caso di una mia inadempienza in tal senso!

Allora, cosa faccio?
Me ne infischio, e vado avanti per la mia strada, come un paladino che si immola per la libertà del web.... No, dai, ragazzi, non è andata così, è ovvio! :-)
Ho rimosso tutto infatti, come potete vedere. D'altra parte, noi poveri blogger siamo, per dirla alla Manzoni, come vasi di terracotta in mezzo a vasi di ferro, e fare la guerra a questi colossi non conviene proprio. Assolutamente no!

Inutile nasconderlo, quindi. Inizialmente ha prevalso in me la paura, mista allo sconcerto e anche a un po' di rabbia. D'altra parte ho una famiglia, che cerco con non poca fatica di sostenere anche economicamente. E trovarsi in mezzo a questioni del genere, fa un po' paura, e, appunto, rabbia. Molta rabbia!

Ma, piano piano, appena decantate le prime, passionali emozioni, i miei pensieri si sono fatti più ragionevoli, ed è perfino comparsa anche una punta di orgoglio. Una punticina, piccola piccola, intendiamoci. Ma quanto basta per addolcire un po' la pillola amara che si è stati costretti ad ingoiare.

Si, insomma, mi sono chiesto. Uno dei giganti della tv che trasmette buona parte del calcio in Italia, muove i suoi avvocati per chiedere ad un blogger di un anonimo blog alla periferia del web, di rimuovere dei contenuti ritenuti lesivi dei propri diritti? Beh, quanto meno, ho pensato, sono famoso! :-).
Ma ancor più, ho pensato, mentre sul mio volto compariva quel sottile sorriso tipico di chi intende dire "Visto, avevo ragione a fare così!", a tutte le volte che in passato sono stato tentato di fare un abbonamento alle pay tv che trasmettono partite di calcio; e alle quali tentazioni ho sempre resistito e risposto picche con un "Vade retro Satana", convinto che l'attuale sistema dei diritti televisivi altro non fa che deturpare ancor più un calcio già di per sè marcio fino al midollo.

Comunque sia,  tanto per precisare, e chiudere una volta per tutte l'intera vicenda, chi in passato lo ha letto questo post, probabilmente ricorderà come, in questo articolo non si trovavano link diretti a partite in streaming, cosa che, nello stesso post infatti, ci tenevo a precisare a chiare lettere. Ma soltanto un elenco di siti che a loro volta presentavano link di partite (di calcio, ma non solo) in streaming, e per i quali il sottoscritto ovviamente non poteva essere a conoscenza sulla loro "regolarità" a trasmettere tali eventi sportivi.
Sarebbe come se accendendo la tv, trovassi un canale che manda abusivamente in onda una partita di calcio in diretta, e immediatamente corressi davanti al pc per scrivere due righe su questo blog e per condividere con il popolo del web questa bella scoperta. E pochi giorni dopo, mi vedessi recapitare una raccomandata di un avvocato che mi informa che, con quel post, ho commesso un illecito! E' assurdo, non vi pare? Quale sarebbe infatti il mio illecito? Sono per caso io che trasmetto la partita? La si può vedere qui, nel mio blog? O ancor peggio. Sono tenuto a sapere se quell'emittente detiene regolarmente i diritti televisivi sulla partita che sta trasmettendo? No, non sono tenuto a saperlo, ma una volta saputolo, (questa lettera mi informava infatti proprio su questo) beh, non rimane che comportarmi di conseguenza.

Ma tant'è.
In Italia, siamo fatti così. Mandiamo multe di migliaia di euro ad un povero panettiere il quale poi, sentitosi schiacciato da una micidiale macchina burocratica e stritolato da uno Stato strozzino, e ancor più ferito nella dignità di uomo, padre e marito, non trova altra via d'uscita che decidere di farla finita; e poi, allo stesso tempo, paghiamo fior di miliardi di euro per mantenere quella stessa classe dirigente che ci massacra, quella vera e propria casta, il cui unico impegno, le cui uniche energie le spende per difendere se stessa. I suoi privilegi. I suoi "diritti". I diritti, cioè, del più forte.

Eh già. E' proprio questo il nodo.
Loro giocano su questa differenza di forza. Sanno che i piccoli pesci come me, non vanno ad impelagarsi in questioni legali, anche se ritenessero di avere una qualche pur piccola ragione, quantomeno da far valere. Sanno che i piccoli pesci come me non vogliono correre il rischio di trovarsi con migliaia di euro da dover sborsare, o peggio ancora, rischiare di finire dietro le sbarre (beh, sì, sembrerà esagerato, ma in quel "dossier" mi venivano paventate anche conseguenze penali qualora non avessi ottemperato a quanto richiesto!). Cosa riuscirebbero a rispondere in questo caso, i pesci piccoli come me, alla propria figlia che, con gli occhioni increduli e indifesi, chiede "Babbo, perché è successo questo? Cosa hai fatto? Hai rubato?". Saprebbero sostenere lo sguardo triste e deluso della moglie?
Loro, i Forti, conoscono perfettamente tutto questo. Sanno benissimo che ai piccoli pesci come me, il solo sentirsi chiamare in causa da uno studio legale fa tremare i polsi, e il mettere in dubbio la propria onestà, ferisce ancor più profondamente di una mazzata in testa ben assestata.
Perciò, capitemi. Non avevo altra scelta. Dovevo eliminare questa manciata di link di siti simili a Rojadirecta. Per me e la mia famiglia. E l'ho fatto!

E badate bene, non contesto il merito della questione. Chi ha comprato i diritti per trasmettere un evento, è giusto e sacrosanto che non venga scippato di questo suo diritto acquisito, oltretutto pagato fior di milioni. Contesto il metodo. Contesto soprattutto contro chi si intende far valere i propri diritti. Non contro chi effettivamente, attivamente  trasmette materiale audiovisivo sul quale non ha alcuna titolarità, ma solo contro chi, in definitiva, "racconta" cosa ha trovato nella rete. Mossa che oltre ad essere decisamente impopolare, un vero e proprio "autogol" per rimanere in tema calcistico, non porta alcun giovamento alla parte danneggiata.
Via, non c'è sicuramente bisogno di questo blog per trovare ciò che su internet già si trova benissimo. Il web pullula infatti di contenuti come quello che fino a poche ore fa era leggibilissimo in questa pagina. Basta una ricerca con Google infatti per trovare tutto ciò che occorre: partite in streaming di serie A, B, C e qualsiasi altra lettera dell'abbecedario!

Già, Google. Ma perchè i Forti, quelli che non si fanno alcuno scrupolo ad azzannare i deboli, non proseguono questa loro "battaglia dei diritti" proprio contro il Gigante di Mountain View? Il dubbio, a questo punto, è lecito: Non sarà che Google, anche per loro, è un po' troppo.....gigante?

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8 commenti :

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  3. Avete un sito per vedere tutte le partite ( guardando propio il campo ) URGENTTISSIMO ditemi u sito che avete provato e la avete vista anche voi .

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